Le agevolazioni ed esenzioni Iva che si riscontrano nello svolgimento di attività commerciale sono diverse; le più frequenti che si presentano sono nell’ordine: 


1. IVA agevolata 4%
2. Rimborso IVA privati domiciliati o residenti fuori dalla comunità europea (art. 38 Quarter)
3. Cessioni ad esportatori abituali
4. Comandi militari, militari appartenenti a forze Nato

Nell’ultima nota diffusa dallo studio commerciale Cadau&Associati  si sintetizzano i comportamenti da adottare per non incorrere in sanzioni:

1. IVA agevolata 4%

Le persone disabili che hanno problemi di natura motoria, visiva, uditiva e del linguaggio, hanno la possibilità di effettuare acquisti per beni ad uso personale, di sussidi tecnico/informatici beneficiando della riduzione dell’I.V.A. al 4% purché il prodotto acquistato sia rivolto a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione sociale dei soggetti portatori di handicap (ai sensi del D.L. 669 del 31/12/96).

Documentazione da richiedere in anticipo via mail per poter far fruire l’agevolazione:

– copia documento di identità (fronte e retro)
– copia del codice fiscale (fronte e retro)
– specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista dell’ASL di appartenenza dalla quale risulti il collegamento funzionale tra la menomazione e il sussidio tecnico/informatico.

Il certificato senza alcuna indicazione dell’ASL di appartenenza non deve essere ritenuto valido.
– certificato di invalidità ai sensi dell’art. 3 legge 104/92 rilasciato dall’ASL, attestante l’esistenza di una invalidità funzionale permanente rientrante tra le 4 forme ammesse (motoria, visiva, uditiva o del linguaggio)
– Indicazione del prodotto che il cliente intende acquistare e un recapito telefonico.

2. Rimborso IVA privati domiciliati o residenti fuori dalla comunità europea (art. 38 Quarter)

Secondo l’articolo 38-quarter D.P.R. 633/72 godono di tale agevolazione le cessioni a soggetti domiciliati o residenti fuori della Comunità Europea di beni per un importo complessivo superiore a 155 €, comprensivo dell’imposta sul valore aggiunto, destinati all’uso personale
o familiare, da trasportarsi nei bagagli personali fuori del territorio doganale della Comunità medesima.

Il regime fiscale che consente lo sgravio dell’Iva si rende applicabile non solo per i turisti extracomunitari ma anche nei confronti di soggetti nazionali o comunitari che, per qualsiasi motivo, abbiano acquisito domicilio o residenza in un Paese extracomunitario.

La disposizione è, altresì, applicabile nei confronti dei soggetti aventi residenza o domicilio nei territori esclusi dalla “Comunità”.

Il regime di favore è applicabile se sono rispettate le seguenti condizioni:

• residenza o domicilio (alternativi) dell’acquirente fuori della Comunità europea, risultanti dal passaporto o da documento equipollente, i cui estremi devono essere riportati in fattura;
• acquisto di beni ad uso personale o familiare e cioè privi, in via generale, di qualsiasi interesse commerciale;
• importo minimo dell’acquisto € 155,00 Iva inclusa, presso lo stesso punto vendita e risultante da un’unica fattura;
• uscita dei beni dal territorio comunitario nei bagagli personali entro il terzo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione;
• ottenimento della prova della fuoriuscita delle merci

Con riferimento allo sgravio dell’IVA per le cessioni di beni a viaggiatori domiciliati o residenti fuori dall’UE (art. 38-quater del DPR 633/72), nel principio di diritto Agenzia delle Entrate 2.12.2019 n. 25 è stato precisato, fra l’altro, che:

– l’acquisto dei beni in quantità sproporzionata, rispetto a quella normalmente rientrante nell’uso personale o familiare, non rende applicabile il beneficio in esame, in quanto si presuppone l’utilizzo dei beni nell’ambito di un’attività commerciale (R.M. 7.9.98 n. 126/E);

– ai fini del superamento della soglia di 154,94 euro, il valore aggregato di diversi beni rileva solo se tutti i beni sono fatturati da un singolo venditore a un singolo cliente (art. 48 del regolamento UE 15.3.2011 n. 282);

– la disciplina in esame non si applica alle prestazioni di servizi.



Aldo Cadau Studio Commerciale Cagliari Agevolazioni Iva



E ancora.
I beni ad uso personale o familiare che possono beneficiare della non applicazione dell’Iva sono in linea di massima i seguenti:

• abbigliamento, calzature, pelletterie ed accessori;
• piccoli mobili, oggetti di arredamento e di uso domestico;
• articoli sportivi;
• oggetti di oreficeria e gioielleria;
• apparecchi radio-televisivi ed accessori;
• alimentari;
• giocattoli;
• computer ed accessori;
• strumenti ed accessori musicali;
• apparecchi di telefonia;
• cosmetici;
• accessori per autoveicoli;
• prodotti alcoolici e vitivinicoli.

I beni devono essere trasportati nei bagagli personali dei viaggiatori extracomunitari al di fuori della Comunità europea entro tre mesi dalla consegna.

Nel caso in cui il trasporto avvenga con bagaglio non accompagnatorio deve esserci:

• identità tra le merce descritta nel documento di trasporto e quelle indicata in fattura;
• coincidenza tra il nominativo del mittente e quello del destinatario dei beni spediti;
• l’indicazione nel documento di trasporto degli estremi del medesimo documento di riconoscimento riportato sulla fattura emessa.
ma viene affidato alla compagnia area per la spedizione a destinazione e
• il ritiro avvenga presso l’aerostazione nel settore arrivi merce,
è necessario che il viaggiatore lasci l’Italia con scalo diretto nel proprio Stato di appartenenza.

 

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Documentazione da richiedere in anticipo via mail per poter far fruire l’agevolazione:

-copia di un documento che attesti l’effettiva residenza/domicilio nel paese extra CEE da te indicato.
-copia della fattura con visto in originale, apposto dalla Dogana di uscita dal territorio comunitario. È previsto un limite di tempo pari a 90 gg dalla fatturazione per esportare la merce fuori dalla Comunità Europea e un massimo di 120 gg dalla data di fatturazione per far pervenire la fattura “vistata”.
– coordinate bancarie (Iban, intestatario del conto corrente e nel caso del conto corrente estero anche il codice SWIFT e proprio indirizzo di domicilio/residenza estero) in forma scritta sul quale si procederà al successivo rimborso dell’iva previo ricevimento e verifica
della documentazione necessaria.

 

3. Cessioni ad esportatori abituali

Le cessioni ad esportatori abituali sono effettuate senza pagamento dell’imposta dietro presentazione da parte dei medesimi di apposita dichiarazione d’intento, con cui essi richiedono, sotto la propria responsabilità, la non applicazione dell’imposta (art. 8 comma
2 o art. 9 comma 2 D.P.R. 633/72).

Documentazione richiesta:

– dichiarazione d’intento telematica con la firma in originale e la ricevuta di presentazione della stessa, rilasciata dall’Agenzia delle Entrate – segue procedura di verifica come specificato in circolare periodica precedente.

– indicazione dell’articolo di legge di riferimento (art. 8 o Art. 9) che deve essere riportato sulla fattura.

La dichiarazione d’intento può essere rilasciata esclusivamente ad aziende italiane con sede sul territorio nazionale e deve essere presentata prima dell’inserimento dell’acquisto.

 

4. Comandi militari, militari appartenenti a forze Nato

Ai sensi dell’art. 72 comma 3 DPR 633/72 sono equiparate alle operazioni non imponibili previste dagli articoli 8, 8 bis e 9 del DPR 633/72, le cessioni di beni e prestazioni di servizio effettuate ai Comandi Militari, ai quartieri generali militari internazionali installati in esecuzione del trattato NATO, nonché alla amministrazione della difesa qualora agisca per conto dell’organizzazione istituita con il suddetto trattato.