Dallo
 studio commerciale di Cagliari Cadau&Associati
Coordinatore – il dottor commercialista Aldo Cadau

 

Novità in materia di bilancio e imposte. La nuova nota divulgata dal commercialista Aldo CadauAi sensi dell’articolo 17 D.P.R. 435/2001, per determinare il termine entro cui le società di capitali ed enti equiparati devono effettuare il pagamento delle imposte, è necessario fare riferimento:

• alla data di chiusura dell’esercizio;
• alla data di approvazione del bilancio.

 

Approvazione del bilancio nei termini ordinari

Se il bilancio viene approvato nei termini ordinari (entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio), il versamento deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo di imposta, ovvero entro il trentesimo giorno successivo a tale data con una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo. Di conseguenza ipotizzando una società con esercizio coincidente con l’anno solare 2017 (1.1.2017 – 31.12.2017) e con bilancio approvato in data 27 aprile 2018, il versamento del saldo Ires 2017 e della prima rata di acconto 2018, va effettuato entro il 2 luglio 2018 (il 30 giugno è sabato), ovvero entro il 20 agosto 2018 con la maggiorazione dello 0,40%.
Ricordiamo infatti che gli adempimenti fiscali e il versamento delle somme di cui agli articoli 17 e 20, comma 4, D.Lgs. 241/1997, che hanno scadenza dal 1° al 20 agosto di ogni anno, possono essere effettuati entro il giorno 20 dello stesso mese, senza alcuna maggiorazione.

 

 

Approvazione del bilancio oltre i termini ordinari

Se il bilancio non viene approvato nei termini ordinari, ma ci si avvale della proroga di approvazione dello stesso entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, il versamento deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio, ovvero entro il trentesimo giorno successivo a tale data con una maggiorazione dello 0,40%. La stessa società di cui sopra che si avvalga del maggior termine di approvazione del bilancio, fissato al 24 maggio 2018, dovrà effettuare il versamento del saldo Ires sempre entro il 2 luglio 2018, ovvero entro il 20 agosto 2018 con la maggiorazione dello 0,40%; se invece l’Assemblea di approvazione del bilancio è fissata al 21 giugno, il relativo versamento deve essere fatto entro il 31 luglio 2018, ovvero entro il 30 agosto 2018 con la maggiorazione dello 0,40%.

Mancata approvazione del bilancio

L’ultima ipotesi riguarda la mancata approvazione del bilancio, cui deve comunque seguire il versamento delle imposte. In tal caso, se l’approvazione doveva avvenire nei termini ordinari, ossia entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, il versamento deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del sesto mese successivo alla chiusura del periodo di imposta; se invece ci si era avvalsi del maggior termine di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, il versamento deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello entro il quale vi sarebbe dovuta essere stata l’approvazione del bilancio.
In entrambi i casi c’è la possibilità di differimento del termine di 30 giorni con il versamento della maggiorazione dello 0,40%.
Identificato quindi il termine di versamento delle imposte (saldo 2017 e primo acconto 2018), le stesse possono essere versate in un’unica soluzione o possono essere rateizzate in un numero definito di rate di pari importo scelto dal contribuente.
La rateizzazione deve in ogni caso concludersi entro il mese di novembre dell’anno di presentazione della dichiarazione e può riguardare anche solo alcuni importi (ad esempio è possibile rateizzare il saldo Ires e versare invece in un’unica soluzione il primo acconto).

 

 

 

Sugli importi rateizzati sono dovuti interessi nelle misura del 4% da calcolarsi secondo il metodo commerciale, tenendo conto del periodo decorrente dal giorno successivo a quello di scadenza della prima rata fino alla data di scadenza della seconda.
Pertanto i contribuenti che decidono di rateizzare il versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni relative al 2017 possono effettuare il pagamento della prima rata entro il 2 luglio 2018, ovvero entro il 20 agosto 2018 con la maggiorazione dello 0,40%.
Le rate successive vanno versate entro il giorno 16 di ogni mese con applicazione degli interessi dello 0,33% in misura forfetaria per ogni mese a prescindere dal giorno di versamento.
Pertanto: se la prima rata di versamento scade il 2 luglio 2018 la seconda scade il successivo 16 luglio con l’applicazione degli interessi dello 0,16%; se la prima rata di versamento scade il 20 agosto 2018, la seconda scade sempre il 20 agosto 2018 e la terza il 17 settembre con l’applicazione degli interessi dello 0,33%.
Si riporta di seguito il prospetto delle possibili rate, con scadenze ed interessi dovuti, di cui alle Istruzioni generali del Modello Redditi 2018.

 

 

Il maggior termine per l’approvazione del bilancio

Lo Statuto può consentire un rinvio “sistematico” dell’approvazione del bilancio quando la società è tenuta alla redazione del consolidato, e può riconoscere la possibilità di un rinvio “occasionale” in presenza di particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della società.
Peraltro, mentre nell’ipotesi di proroga “sistematica” risulta sufficiente richiamare l’obbligo di redigere il bilancio consolidato, in presenza di rinvio “occasionale” gli amministratori sono tenuti ad indicare la specifica motivazione del rinvio.
Le ipotesi in cui è ammissibile il rinvio occasionale non sono determinabili a priori ed in via definitiva, essendo eventi che possono verificarsi o meno nel corso dei diversi esercizi.
In dottrina, nel tentativo di ipotizzare alcune circostanze nelle quali configurare le particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della società in grado di legittimare la proroga dei termini per l’approvazione del bilancio, si è fatto riferimento ai seguenti casi:

a. società che, seppure non tenuta alla redazione del bilancio consolidato, deve procedere alla valutazione delle partecipazioni in altre società;
b. società che ha adottato il sistema dualistico, il cui statuto riserva l’approvazione del bilancio all’assemblea ove non vi abbia provveduto il Consiglio di sorveglianza;
c. dimissioni degli amministratori in prossimità del termine ordinario di convocazione dell’assemblea, con nuovi amministratori che necessitano di un adeguato lasso temporale per raccogliere i dati contabili e verificarli;
d. ampliamento dell’organizzazione territoriale della società a cui non corrisponda ancora un adeguamento della struttura amministrativa;
e. esistenza di un’organizzazione produttiva e contabile decentrata in più sedi periferiche, ciascuna con contabilità autonoma e separata. Situazione che si presenta assai simile a quella che interessa i soggetti obbligati alla redazione del bilancio consolidato;
f. società di modeste dimensioni operanti nel settore dell’agricoltura, che conferiscono la propria produzione ad una cooperativa o ad un consorzio che ha il compito di concentrare alcune fasi del processo di trasformazione e distribuzione, potendo, tale partecipazione, far scaturire elementi reddituali (ristorni o costi per i contributi alla gestione) determinabili solo dopo che la cooperativa o il consorzio ha approvato il proprio bilancio;
g. variazione del sistema informatico (solitamente effettuata a partire dall’inizio dell’anno);
h. presenza, tra le immobilizzazioni finanziarie, di una partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto;
i. partecipazione della società ad operazioni straordinarie;
j. creazione di patrimoni destinati a specifici affari ex articolo 2447-bis ss. cod. civ.;
k. necessità di disporre, per le imprese edili, dell’approvazione degli stati di avanzamento lavori da parte del committente;
l. mutamento dei criteri di rilevazione delle operazioni (adozione degli IAS).
In presenza quindi di queste particolari fattispecie ed esigenze, gli amministratori potranno
convocare l’Assemblea ordinaria di approvazione del bilancio entro il maggior termine, quindi entro fine giugno, dandone adeguata motivazione nella loro Relazione o nella Nota Integrativa in presenza di bilancio abbreviato.

Si precisa infine che il mancato rispetto dei termini disposti per la convocazione dell’assemblea incaricata di approvare il bilancio non comporta l’invalidità della delibera di approvazione, ma può essere fonte di responsabilità per gli amministratori nei confronti della società o dei soci, sempre che ne ricorrano i presupposti.
Dal punto di vista fiscale, l’Agenzia delle Entrate potrebbe eccepire la mancanza di motivazione nel caso in cui si sia fruito del maggior termine per spostare il versamento delle imposte di un mese.