Cresce il credito d’imposta per chi effettua investimenti in in beni materiali strumentali nuovi.

 

Il disegno di legge di Bilancio 2021 rimodula in aumento la misura del credito, prevedendo che alle imprese e agli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi diversi da quelli Industria 4.0 (di cui all’allegato A della l. n. 232/2016), viene riconosciuto un credito pari al:

 

 

Investimento

Periodo

Credito

Beni strumentali materiali nuovi

1.01.2020 – 31.12.2020 (30.06.2021)

6% nel limite di spesa di euro 2 milioni

16.11.20.20 – 31.12.2021 (30.06.2022)

10% nel limite di spesa di euro 2 milioni

1.01.2022 – 31.12.2022 (30.06.2023)

6% nel limite di spesa di euro 2 milioni

 

 

N.B. Per gli investimenti effettuati mediante contratti di leasing, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

 

Inoltre, la misura del credito è elevata al 15% per gli investimenti in strumenti e dispositivi tecnologici destinati alla realizzazione dello smart working.

 

Da quanto detto emerge allora la necessità di determinare con certezza il momento di effettuazione dell’operazione.

 

Contratto di acquisto

 

Per i beni acquisiti sulla base di un contratto di acquisto, vale la data della consegna o spedizione del bene ovvero la data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale, senza tener conto delle clausole di riserva della proprietà.

 

Pertanto, nel caso di un ordine di acquisto effettuato nel mese di gennaio 2020, con consegna del bene in data 15 luglio 2020 per un costo pari a euro 200.000, l’impresa potrà beneficiare del credito d’imposta nella misura di euro 12.000.

 

Diversamente laddove la consegna del bene avvenga a decorrere dal 16 novembre 2020, l’ammontare del credito d’imposta sarà pari a euro 20.000.

 

Dell’aliquota del 10% si potrà beneficiare per investimenti effettuati (beni consegnati e spediti) fino al 30 giugno 2022.

 

Il che vuol dire, che nel caso di ordini di acquisto accettati dal fornitore, con pagamento di un acconto pari al 20% del corrispettivo entro il 31 dicembre 2021, ma con consegna il 16 luglio 2022, la misura del credito d’imposta spettante sarà del 6% e non più del 10%.

 

 

Aldo Cadau Studio Cadau&Associati Cagliari Bonus Investimenti  

 

 

Contratto di leasing

 

Per i beni acquisiti mediante contratto di leasing, il momento di effettuazione dell’investimento coincide con quello in cui il bene viene consegnato, ossia entra nella disponibilità del locatario.

 

Qualora il contratto preveda la clausola di prova a favore del locatario, rileva la dichiarazione di esito positivo del collaudo da parte dello stesso locatario.

 

Pertanto, ai fini dell’agevolazione, rileva la data di consegna del bene al locatario (o l’esito positivo del collaudo) e non il momento del riscatto.

 

L’acquisizione in proprietà del bene a seguito di eventuale successivo riscatto non configura un’autonoma ipotesi d’investimento agevolabile.

 

Per completezza espositiva, si aggiunge che:

 

  1. a) per i beni acquisiti mediante contratto di appalto rileva il momento di ultimazione della prestazione, a meno che il contratto non preveda la liquidazione dei corrispettivi a SAL definitivi (ossia, con verifica ed accettazione senza riserve di ciascuno stato di avanzamento lavori, da parte del committente, ex art. 1666 c.c.), nel qual caso rileva il momento della liquidazione di ogni SAL;

  2. b) per i beni costruiti in economia, i costi oggetto di superammortamento sono quelli sostenuti nel periodo agevolato, avuto riguardo ai predetti criteri di competenza di cui all’art. 109 TUIR, anche se i lavori sono iniziati o sospesi in esercizi precedenti al predetto periodo ed ultimati dopo la scadenza dell’agevolazione.

 

Credito d’imposta beni materiali e immateriali strumentali nuovi Industria 4.0

 

 

La bozza della legge di Bilancio 2021 rimodula in aumento la misura del credito in parola, prevedendo un credito pari al:

 

 

Investimento

Periodo

Credito

Beni strumentali materiali nuovi Industria 4.0

  1.01.2020 –     31.12.2020     (30.06.2021)

15% del costo e nel limite massimo di costi ammissibili di € 700.000

 16.11.20.20 –   31.12.2022   (30.06.2023)

– 50%, fino a euro 2,5 milioni;

– 30%, sopra euro 2,5 e fino a euro 10 milioni;

– 10%, sopra euro 10 e fino a euro 20 milioni

 1.01.2022 –   31.12.2022   (30.06.2023)

– 40%, fino a euro 2,5 milioni;

– 20%, sopra euro 2,5 e fino a euro 10 milioni;

– 10%, sopra euro 10 e fino a euro 20 milioni

 

 

 

Esempio

Pertanto, supponiamo che un’impresa abbia intenzione di effettuare investimenti in beni Industria 4.0 per 2,5 milioni di euro e che per detti beni abbia sottoscritto un contratto in data gennaio 2020. I beni oggetto dell’investimento sono stati consegnati in data 9 settembre 2020 ma non sono stati interconnessi al sistema aziendale.

Laddove detta interconnessione dovesse avvenire in data 20 dicembre 2020 allora si potrebbe beneficiare dell’aliquota del 50% (in luogo di quella del 40%) del credito d’imposta.

 

 

Infine, alle imprese che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali nuovi di cui all’allegato B della l. n. 232/2016, viene riconosciuto un credito pari

 

 

Investimento

Periodo

Credito

Beni strumentali immateriali nuovi Industria 4.0

 1.01.2020 –   31.12.2020   (30.06.2021)

15% nel limite di spesa di euro 700.000

 16.11.20.20 –   31.12.2022   (30.06.2023)

20% nel limite di spesa di euro 1 milione