Il Decreto Rilancio in vigore dal 19 maggio scorso con l’art. 186 specifica ulteriormente la disciplina del Bonus pubblicità.

Si ricorda al riguardo che il Decreto Cura Italia lo aveva già fatto, introducendo una consistente novità ossia, consentendo la fruizione del credito di imposta non più sugli investimenti incrementali in pubblicità, ma sul totale degli stessi.

 

 

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Le novità in tema di Bonus pubblicità contenute del Decreto Rilancio sono:

  • il credito di imposta è aumentato dal 30 al 50 % degli investimenti totali in pubblicità
  • il tetto massimo disponibile per coprire tale bonus (attingendo dal Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione) è direttamente fissato a 60 milioni di euro totali da considerarsi divisi in:

    – 40 milioni per investimenti pubblicitari in giornali, quotidiani e periodici
    – 20 milioni per investimenti pubblicitari in emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali

Il bonus spetta sotto forma di credito di imposta a:

  • imprese
  • lavoratori autonomi
  • enti non commerciali

che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica anche on line e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Per avvalersene è necessario presentare una comunicazione telematica tra il 1 e il 30 settembre 2020 presso il Dipartimento per l’informazione e l’editoria.

Questa data è valida in via straordinaria per l’anno in corso e in ragione della situazione di emergenza da covid 19.

Il Dipartimento ha già chiarito che prima dell’apertura della nuova finestra temporale la piattaforma preposta per gli invii delle comunicazioni verrà adeguata alla nuova normativa del Decreto Rilancio.

Ha aggiunto inoltre che, chi vorrà integrare gli investimenti nel 2020 per avvalersi della maggiore possibilità di credito, potrà integrare quanto già comunicato precedentemente dal 1 al 31 marzo 2020, durante il prossimo intervallo di settembre.

L’importo del credito riconosciuto viene reso pubblico con provvedimento specifico sul sito dell’Agenzia delle Entrate.