Pace fiscale e regole in chiaro su come funziona la rottamazione ter delle cartelle, il cui avvio è partito con la pubblicazione dei moduli di domanda da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. E c’è già una scadenza per aderire alla definizione agevolata, fissata al 30 aprile 2019.

A spiegare come funziona la rottamazione ter è la nuova nota dello studio commerciale Aldo Cadau di Cagliari il testo del decreto fiscale 2019 approvato dal Governo, un atto all’interno del quale sono definite come ammesse alla pace fiscale le cartelle affidate tra il 2000 e il 31 dicembre 2017.

 

studio commerciale Aldo Cadau Cagliari

 

La rottamazione-ter  – specifica la nota dello studio commerciale Aldo Cadau – consentirà dunque ai contribuenti di pagare i debiti fiscali relativi a cartelle affidate tra il 2000 e il 31 dicembre 2017 in dieci rate spalmate in cinque anni. Saranno due le scadenze da ricordare nell’anno e gli interessi dovuti sulla rateizzazione saranno ridotti dal 4,5% al 2% annuo.

Più nel dettaglio.
Chi intende aderire pagherà l’importo residuo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Non rientrano nel beneficio della rottamazione ter alcune tipologie di carichi, esclusi in ragione della loro natura, e in particolare quelli riferiti a:

– recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione Europea;
– crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;
– multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
– sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

Possono aderire alla nuova Definizione agevolata 2018 tutti coloro che hanno carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 compresi quelli che avevano già aderito:
• alla “prima rottamazione” (Definizione agevolata prevista dal D.L. n. 193/2016) e sono decaduti per non aver versato tempestivamente ed integralmente le rate del piano di definizione;
• alla “rottamazione-bis” (Definizione agevolata prevista dal D.L. n. 148/2017) nel solo caso in cui risultino integralmente saldate, entro il  7 dicembre 2018, tutte le rate in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018.

 

studio commerciale Aldo Cadau

 

Come aderire 

Per aderire alla rottamazione ter è necessario presentare, entro il 30 aprile 2019, l’apposita dichiarazione di adesione:

• alla casella pec della Direzione Regionale di Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento, inviando il Modello DA-2018, debitamente compilato in ogni sua parte, unitamente alla copia del documento di identità. La domanda deve essere trasmessa tramite posta elettronica certificata (pec);
• presso gli Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione presenti su tutto il territorio nazionale (esclusa la regione Sicilia) consegnando il Modello DA-2018 debitamente compilato e firmato.

Da osservare che:

• coloro che hanno già aderito alla “rottamazione-bis” e si metteranno in regola entro il 7 dicembre 2018 pagando l’importo delle rate in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018, non dovranno presentare per gli stessi carichi alcuna dichiarazione di adesione in quanto saranno automaticamente ammessi ai benefici della “rottamazione-ter”.Consulta la sezione della Definizione agevolata 2000/17 (cosiddetta “rottamazione-bis”)
• coloro che, per effetto di precedenti pagamenti parziali, avessero già saldato gli importi dovuti a titolo di capitale e interessi per ritardata iscrizione a ruolo, potranno beneficiare della “rottamazione-ter” e, quindi, dell’estinzione delle ulteriori somme dovute per sanzioni e per interessi di mora, presentando la domanda di adesione, entro la medesima scadenza del 30 aprile 2019.