Con Circolare n 9/E del 23 luglio l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito al credito di imposta sui beni strumentali nuovi.

 

Tra i chiarimenti forniti dalla agenzia con la corposa circolare si analizza un quesito che riguarda il contemporaneo esercizio di attività professionale e d’impresa.

 

Il contribuente è un soggetto che esercita come attività principale quella professionale e al contempo come attività secondaria quella di impresa e domanda se possa beneficiare del credito d’imposta per investimenti in beni materiali e immateriali 4.0 di cui ai commi 1056 e 1058 della legge di bilancio 2021. 

 

 

 

Aldo Cadau Studio Commercaile Cadau&Associati Cagliari Credito d'Imposta

 

 

 

L’agenzia rileva che in linea generale, i soggetti esercenti attività di impresa possono beneficiare:


  • sia del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali “ordinari” (i.e., beni materiali e immateriali diversi da quelli 4.0. indicati negli allegati A e B annessi alla legge n. 232 del 2016) alle condizioni e nelle misure stabilite dai commi 1054 e 1055;

  • sia del credito d’imposta per investimenti in beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0” (inclusi, rispettivamente, negli allegati A e B annessi alla legge n. 232 del 2016), alle condizioni e nelle misure stabilite nei commi 1056, 1057 e 1058

 

 

Gli esercenti arti e professioni possono accedere soltanto al credito d’imposta per investimenti in beni materiali e immateriali “non 4.0”. 

 

Pertanto, con riferimento alla fattispecie in esame l’agenzia non rileva preclusioni alla maturazione del credito d’imposta in relazione agli investimenti effettuati nell’ambito dell’attività imprenditoriale e di quella di lavoro autonomo derivante dall’esercizio di arti e professioni, in assenza di specifiche preclusioni.

Però, spiega l’agenzia, sarà cura del soggetto beneficiario provvedere, sul piano contabile e documentale, a separare correttamente le spese ammissibili considerate rilevanti per il calcolo del credito d’imposta.