Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 270 del 18.11.2022 il Decreto aiuti quater (DL del 18.11.2022 n. 176) recante misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica. Vediamo in breve sintesi alcune delle misure previste dal nuovo decreto.

Benefit aziendali fino a 3000 euro

Limitatamente al periodo d’imposta 2022, non concorrono a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti nonche’ le somme erogate o rimborsate ai medesimi dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale entro il limite complessivo di 3.000 euro (in luogo degli attuali 600 euro come previsto dal decreto aiuti bis).

Credito imposta imprese contro il caro energia

Credito d’imposta previsto a favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale anche per il mese di dicembre 2022.

 

Aldo Cadau Cadau&Associati Commercialisti Cagliari Sardegna



Misure di sostegno per fronteggiare il caro bollette

Al fine di contrastare gli effetti dell’eccezionale incremento dei costi dell’energia, le imprese residenti in Italia hanno facoltà di richiedere la rateizzazione degli importi dovuti a titolo di corrispettivo per la componente energetica di elettricità e gas naturale ed eccedenti l’importo medio contabilizzato, a parità di consumo, nel periodo di riferimento compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021, per i consumi effettuati dal 1° ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 30 settembre 2023.

A tal fine, le imprese interessate, formulano apposita istanza ai fornitori, secondo modalità semplificate stabilite con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy (ex Mise), da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione.

 

Limiti contante fuori dal testo del decreto

Riguardo al limite per il pagamento in contanti, il Consiglio dei Ministri, il 10 novembre aveva approvato la disposizione per cui a partire dal 1° gennaio 2023, la soglia per il pagamento in contanti venisse innalzata a 5.000 euro (in luogo dei 1.000 euro). 

La misura tuttavia, non compare più nel testo del decreto, ma sarà contenuta nella prossima Legge di Bilancio per il 2023.

 

Superbonus

Prevista la rimodulazione del Superbonus al 90% a partire dal 1° gennaio 2023