In merito all’erogazione dei compensi agli amministratori, l’ultima  nota diffusa dallo studio commerciale Cadau&Associati, ricorda che al riguardo l’operazione deve essere effettuata avendo riguardo a 3 specifici aspetti:

  1. il rispetto del principio di cassa;

  2. la verifica della esistenza di una decisione dei soci (o di altro organo societario competente per la decisione) che preveda una remunerazione proporzionata e adeguata;

  3. il coordinamento con l’imputazione a Conto


IL PRINCIPIO DI CASSA

La deducibilità dei compensi deliberati per l’anno 2019 è subordinata all’effettivo pagamento dei medesimi, appunto, secondo il principio di cassa. In particolare, si possono distinguere due differenti situazioni a seconda del rapporto che lega l’amministratore alla società:


Amministratore con rapporto di collaborazione (viene emesso cedolino paga)

I compensi sono deducibili dalla società nel 2019, a condizione che siano pagati non oltre il 12 gennaio 2020 (c.d. principio della cassa “allargata”)

Amministratore con partita Iva (viene emessa fattura)

I compensi sono deducibili dalla società nel 2019, a condizione che siano pagati non oltre il 31 dicembre 2019

 

Ipotizzando che le somme in questione siano pari o superiori alla soglia fissata dalla normativa antiriciclaggio (e quindi non possano essere pagate in contanti), è necessario che entro la suddetta scadenza:

  • sia consegnato un assegno bancario “datato” all’amministratore;
  • sia disposto il bonifico a favore dell’amministratore.

 

 

Cadau&Associati Studio Commerciale Aldo Cadau Cagliari

 

 

Ovviamente, va ricordato che il compenso all’amministratore dovrà essere stato opportunamente deliberato dall’assemblea dei soci per un importo proporzionato all’opera svolta dall’amministratore stesso. Il tutto, al fine di evitare eventuali contestazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Inoltre, sarà bene indicare in delibera che all’importo indicato si dovrà aggiungere il carico previdenziale secondo la specifica situazione del beneficiario.

 

L’ESISTENZA DELLA DELIBERA 

Per poter dedurre il compenso, oltre alla materiale erogazione (pagamento) secondo quanto sopra ricordato, è necessario che sussista una specifica decisione del competente organo societario; diversamente, pur in assenza di contestazioni da parte dei soci e pur in presenza di un bilancio regolarmente approvato, l’Amministrazione finanziaria può contestare la deducibilità del costo.

È quindi necessario che il compenso sia espressamente previsto da una apposita delibera assembleare; a tal fine si può far riferimento al fac simile di delibera allegato alla presente informativa.

 

Nella tabella che segue sono riepilogate le possibili soluzioni che è bene verificare per l’anno 2019 e adottare in previsione del prossimo avvio del 2020.

 

 

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