Il Pnrr – NextGenerationEu impone una svolta alle agevolazione Simest. Ammessi solo i progetti sostenibili con l’ambiente, l’importo massimo dei progetti non potrà superare i 300mila euro per la transizione digitale/green, i 300mila euro per l’e-commerce e i 150mila euro per la partecipazione a fiere.

 

 

Ciascuna Pmi richiedente potrà presentare a Simest una sola richiesta di finanziamento agevolato e relativo cofinanziamento a fondo perduto, riguardante uno solo dei tre interventi attuativi; in compenso, alcune misure sono meno restrittive che in passato. Anche il fondo perduto massimo possibile a cui un’impresa potrà aspirare si attesta a 120mila euro per le imprese del sud e a 75mila per le altre.

 

 

Nel primo bando di esordio del cofinanziamento a fondo perduto a valere sul quadro temporaneo, il contributo a fondo perduto massimo ottenibile sulla singola misura per la patrimonializzazione arrivava a 320mila euro. Le domande possono essere inserite già dal 21 ottobre 2021, mentre l’invio è confermato per il 28 ottobre 2021 alle ore 9.30.

 

 

Le imprese possono richiedere un finanziamento a tasso agevolato che permette la copertura del 100% della spesa senza necessità di presentare garanzie, la durata cambia a seconda della tipologia di intervento. Le spese dovranno essere sostenute a partire dalla data di ricezione di esito della domanda, che conterrà il Cup (Codice unico di progetto), ed entro la fine del periodo di preammortamento (in funzione dello strumento).

 

 

Aldo Cadau Cadau&Associati Studio Commerciale  Simest

 



Il 28 ottobre 2021, all’orario già prefissato delle 09.30, il portale operativo si aprirà alla possibilità di inviare le domande di finanziamento. Ogni impresa può presentare una sola domanda, nuovo vincolo introdotto per facilitare la massima diffusione dello strumento sulle imprese. Altra novità è la possibilità di caricare la documentazione già firmata sulla piattaforma a partire dal 21 ottobre 2021.

 

 

Le Pmi con sede operativa, da almeno sei mesi, in una regione del Sud Italia possono richiedere una quota di co-finanziamento a fondo perduto più elevata, fino a un massimo del 40 per cento. Questa, come il 25% per le imprese del centro nord, può essere concessa nel limite delle agevolazioni pubbliche complessive concesse in regime di Temporary framework, subordinatamente alla preventiva autorizzazione da parte della Commissione europea. Alle Pmi del Sud Italia è inoltre riservato il 40% della dotazione complessiva del fondo, ossia 480 milioni di euro.

 

 

Tutte le spese finanziate devono essere coerenti con i principi del “non arrecare un danno significativo” (Do Not Significant Harm – Dnsh). In base a tali principi, per ciascuna delle spese rendicontate l’impresa dovrà dichiarare la rispondenza a specifici requisiti di sostenibilità ambientale, pena l’inammissibilità della spesa.

 

 

L’importo massimo finanziabile ammonta a 300mila euro, ma dovrà corrispondere almeno al 25% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa. La durata del finanziamento è di 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento. Lo strumento è riservato alle Pmi costituite in forma di società di capitali, con un fatturato export di almeno il 10% nell’ultimo anno o del 20% nell’ultimo biennio.

 

 

Partecipazione delle Pmi a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema

 

 

Il finanziamento deve essere destinato per almeno il 30% a spese digitali connesse al progetto; tale vincolo non si applica nel caso in cui l’evento internazionale riguardi tematiche digital e/o green. L’ importo massimo finanziabile ammonta a 150 mila euro, ma non può superare il 15% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio approvato e depositato dall’impresa. La durata del finanziamento è di quattro anni, di cui uno di pre-ammortamento.

 

 

Nello sviluppo del commercio elettronico delle Pmi in paesi esteri (e-commerce), infine, l’importo massimo finanziabile per una piattaforma propria ammonta a 300 mila euro e, comunque, non può essere superiore al 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa. Per una piattaforma di terzi, il finanziamento può arrivare fino a 200mila euro. L’investimento ammissibile Non può essere superiore al 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa. L’importo minimo dell’investimento è 10mila euro. La durata del finanziamento è di quattro anni, di cui uno di pre-ammortamento.