Le imprese e i professionisti che installano infrastrutture di ricarica per le auto elettriche possono beneficiare di un contributo in conto capitale pari al 40% delle spese ammissibili.

Sono agevolabili le spese sostenute, riferite al periodo successivo al 4 novembre 2021, per l’acquisto e la messa in opera di infrastrutture di ricarica, comprese le spese per l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio, nonché le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi.

 

Possono beneficiare del contributo, previsto dal comma 3 dell’art. 74 del D.L. n. 104/2020 (convertito, con modificazioni, dalla l. n. 126/2020) e disciplinato dal decreto del Ministro della Transizione Ecologica 25 agosto 2021:


1. le imprese che, sia alla data della concessione sia alla data dell’erogazione del contributo stesso, sono in possesso, tra gli altri, dei seguenti requisiti:

    1. hanno sede sul territorio italiano;
    2. risultano attive e iscritte al Registro delle imprese;
    3. sono iscritte presso INPS o INAIL e hanno una posizione contributiva regolare, così come risultante dal documento unico di regolarità contributiva (DURC);
    4. sono in regola con gli adempimenti fiscali;

 

2. i professionisti che, sia alla data della concessione sia alla data dell’erogazione del contributo, sono in possesso, tra gli altri, dei seguenti requisiti:

    1. presentano un volume d’affari, nell’ultima dichiarazione IVA trasmessa all’Agenzia delle Entrate così come risultante dal rigoVE50, non inferiore al valore della infrastruttura di ricarica per la quale è richiesto il contributo. Per i professionisti che applicano il regime forfettario, il valore dell’infrastruttura di ricarica non potrà essere superiore a 20.000 euro;
    2. sono in regola con il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali;
    3. sono in regola con gli adempimenti fiscali.



Cadau&Associati ALdo Cadau Studio Commerciale Cagliari Ricariche Elettriche



Sono ammissibili a contributo le spese (al netto di IVA), sostenute successivamente al 4 novembre 2021 (data di entrata in vigore del D.M. 25 agosto 2021) ed oggetto di fatturazione elettronica, relative:


1.
all’acquisto e alla messa in opera di infrastrutture di ricarica, comprese le spese per l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio. Per tale voce di costo si considerano i seguenti costi specifici massimi ammissibili:

1.1)            infrastrutture di ricarica in corrente alternata di potenza da 7,4 kW a 22kW inclusi:

    1. wallbox con un solo punto di ricarica: 2.500 euro per singolo dispositivo;
    2. colonnine con due punti di ricarica: 8.000 euro per singola colonnina;

1.2)            infrastrutture di ricarica in corrente continua:

    1. fino a 50 kW: 1000 euro/kW;
    2. oltre 50 kW: 50.000 euro per singola colonnina;
    3. oltre 100 kW: 75.000 euro per singola colonnina;

 

2. costi per la connessione alla rete elettrica così come identificati dal preventivo per la connessione rilasciato dal gestore di rete, nel limite massimo del 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle infrastrutture di ricarica;

3. spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi, nel limite massimo del 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle infrastrutture di ricarica.



Il contributo, concesso in regime “de minimis” e non cumulabile con altre agevolazioni previste per la medesima spesa, sarà pari al 40% delle spese ammissibili.

 

I termini e le modalità di presentazione delle domande di contributo saranno definiti con successivo provvedimento del Ministero della Transizione Ecologica.

 

Ciascun soggetto beneficiario potrà presentare una sola richiesta di contributo.

 

IMPORTO DELLE SINGOLE VOCI DI SPESA INFERIORE AI MASSIMALI DI COSTO PREVISTI

Esempio

Si ipotizzi che l’impresa Alfa installi una colonnina a corrente continua da 60 kW, spendendo complessivamente 35.400 euro (IVA esclusa) di cui:

– 33.000 euro (IVA esclusa) per l’acquisto e la messa in opera del dispositivo (inferiore al costo massimo ammissibile per tale voce di spesa, pari a 50.000 euro per singola colonnina);

– 900 euro (IVA esclusa) per la connessione alla rete elettrica (inferiore al costo massimo ammissibile per tale voce di spesa, pari al 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle infrastrutture di ricarica);

– 1.500 euro per spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi (inferiore al costo massimo ammissibile per tale voce di spesa, pari al 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle infrastrutture di ricarica).

In questo caso, poiché le spese sostenute sono inferiori ai massimali di costo ammissibili, il contributo spettante all’impresa è pari a 14.160 euro (35.400×40%).

Spesa sostenuta

Contributo spettante

% di risparmio

35.400 euro

14.160 euro

40%




IMPORTO DELLE SINGOLE VOCI DI SPESA SUPERIORE AI MASSIMALI PREVISTI


Risparmio %



Esempio.

Si ipotizzi che un professionista installi una colonnina di ricarica a corrente alternata da 11 Kw, spendendo complessivamente 3.600 euro (IVA esclusa) di cui:

– 3.200 euro (IVA esclusa) per l’acquisto e la messa in opera del dispositivo. Poiché il costo totale sostenuto è superiore al costo massimo ammissibile per tale voce di spesa (2.500 euro per dispositivo), il costo ammesso a contributo è pari a 2.500 euro;

– 190 euro (IVA esclusa) per la connessione alla rete elettrica (inferiore all’importo massimo ammissibile per tale voce di spesa, pari al 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle infrastrutture di ricarica);

– 210 euro per spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi (inferiore all’importo massimo ammissibile per tale voce di spesa, pari al 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle infrastrutture di ricarica).

Per effetto della limitazione di spesa prevista per l’acquisto e la messa in opera del dispositivo, il costo totale ammesso a contributo è pari a 2.900 euro (2.500+190+210) e il contributo spettante al professionista è pari a 1.160 euro (2.900×40%).

Spesa sostenuta

Contributo spettante

% di risparmio

3.600 euro

1.160 euro

32,22%