Uno dei parametri da considerare per verificare la necessità di nominare l’organo di controllo, o il revisore, riguarda il numero di dipendenti.

Come specificato nell’ultima nota diffusa dallo studio commerciale Cadau&Associati di Cagliari l’articolo 2477, comma 2, del codice civile, nella versione risultante dopo la conversione in legge del decreto “sblocca cantieri”, prevede infatti che la nomina dell’organo di controllo o del revisore sia obbligatoria se la società:

A) è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;

B) controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;

C) ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:

  1. totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4 milioni di euro;
  2. ricavi delle vendite e delle prestazioni: 4 milioni di euro;
  3. dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 20 unità.

L’obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore di cui alla lettera c cessa quando, per tre esercizi consecutivi, non è superato alcuno dei predetti limiti.

L’assemblea che approva il bilancio in cui vengono superati i limiti indicati deve provvedere, entro trenta giorni, alla nomina dell’organo di controllo o del revisore.

Se l’assemblea non vi provvede, la nomina viene effettuata dal tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato o su segnalazione del conservatore del registro delle imprese.

 

 

Studio Commerciale Aldo Cadau Cagliari

 


Le Srl e le società cooperative
già costituite alla data del 16 marzo 2019 (data di entrata in vigore del Codice della Crisi) quando ricorrono i requisiti sopra indicati, devono provvedere a nominare gli organi di controllo o il revisore e, se necessario, ad uniformare l’atto costitutivo e lo statuto alle disposizioni di cui al predetto comma, entro nove mesi dalla predetta data (entro il 16 dicembre 2019).

La verifica dei parametri deve essere eseguita con riferimento ai due anni precedenti (2017 e 2018).

Ai fini della concessione di aiuti alle attività produttive alle imprese, occorre determinare con esattezza la dimensione aziendale
Il D.M. 18.04.2005 fornisce le indicazioni per definire questo calcolo sulla base di parametri come il fatturato, il totale di bilancio e gli occupati.

Per occupati si intendono i dipendenti dell’impresa a tempo determinato o indeterminato, iscritti nel libro matricola dell’impresa (ora Libro Unico del Lavoro – Lul) e legati all’impresa da forme contrattuali che prevedono il vincolo di dipendenza, fatta eccezione di quelli posti in cassa integrazione straordinaria.

Il numero degli occupati corrisponde al numero di unità-lavorative-anno (ULA), cioè al numero medio mensile di dipendenti occupati a tempo pieno durante un anno, mentre quelli a tempo parziale e quelli stagionali rappresentano frazioni di ULA.

Si considerano dipendenti dell’impresa anche i proprietari gestori (imprenditori individuali) ed i soci che svolgono attività regolare nell’impresa e beneficiano di vantaggi finanziari da essa forniti; con riferimento a questi ultimi, gli stessi devono percepire un compenso per l’attività svolta diverso da quello di partecipazione agli organi amministrativi della società.

 

Studio Commerciale Aldo Cadau Cagliari Cadau&Associati

 

Al fine del calcolo in termini di ULA il socio che percepisce tali compensi viene considerato una ULA, salvo i casi in cui il contratto che regola i rapporti tra la società ed il socio stesso specifichi una durata inferiore all’anno (in tale circostanza si calcola la frazione di ULA).

Non sono conteggiati gli apprendisti con contratto di apprendistato e le persone con contratto di formazione o con contratto di inserimento.

Il calcolo indicato dal D.M. 18.04.2005 si effettua a livello mensile, considerando un mese l’attività lavorativa prestata per più di quindici giorni solari.

La Fondazione nazionale dei commercialisti nel documento del 15 gennaio 2016 specifica che il numero di dipendenti occupati è calcolato su media giornaliera, confermando quanto indicato nella relazione illustrativa all’articolo 18 D.Lgs. 127/1991.

Un esempio infine: se un’impresa impiega 25 dipendenti per 200 giorni e 17 dipendenti per 135 giorni, il numero di dipendenti mediamente occupati durante l’esercizio sarà dato dal seguente calcolo: [(25×200) + (17×135)]: 365 = 19,99.